LiberCensor

 

«Così nacque Cluny, per volere di un laico ricco e potente, convinto di dover aiutare i monaci concedendo loro dei beni e, nel contempo, animato da un’autentica pietà che lo spinse ad edificare un monastero che potesse essere un rifugio per la vera vita monastica.»

 

Da Marcel Pacaut [1970] (1989) Monaci e religiosi nel Medioevo. Bologna: Il Mulino, p. 100. Si tratta qui di un passo che concentra in sé tutta la povertà di metodo di questo storico. I passi che ho reso in grassetto sono significativi. Da un lato, infatti, Pacaut non ci dice assolutamente nulla che possa comprovare questa «autentica pietà»; dall'altro ci fa sorgere una domanda decisiva, cui la suddetta pietà non pare, a conti fatti, rispondere: che legame c'è tra il potere del personaggio, la sua ricchezza e la sua autorità, e la fondazione del monastero? Perché un simile aristocratico ritiene opportuno fondare un monastero?

Pubblicato Sunday 27 November 2016

Modificato Wednesday 13 December 2017


Monaci e religiosi nel medioevo

Monaci e religiosi nel medioevo

A volte fa bene farsi il sangue amaro, sfogliare pagine irritanti di coerenza stantia, irriflessiva, e dominate da una logica accolta senza beneficio d'inventario. Fa bene. Si affilano le armi.