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Franco Cassano


Francesco (Franco) Cassano è nato ad Ancona il 3 dicembre 1943. Dopo una laurea in giurisprudenza, nel 1971 è assistente ordinario di Filosofia del diritto all’università degli studi di Bari, dove diventa poi professore ordinario di Sociologia della conoscenza nel 1980. E’ successivamente professore ordinario di Sociologia e Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la stessa università fino al 2013, anno in cui viene eletto deputato in parlamento, nella XVII legislatura della Repubblica Italiana, circoscrizione XXI Puglia, per il Partito Democratico (PD) (Cfr. il sito ufficiale openparlamento). Secondo la dichiarazione rilasciata dallo stesso Cassano nell’aprile 2017, alla sua carica di deputato non si sommano altri uffici o incarichi pubblici e/o privati (Dichiarazione di cariche e professioni dell'on. Cassano Franco - PD).

 

Le opere di questo autore tentano di proporre una visione alternativa della sfera pubblica e dell’altro in generale, suggerendo pratiche di autorelativizzazione, di sradicamento dal centro e di rifiuto dell’etnocentrismo. L’idea di Cassano è quella di portare all’attenzione dei più le zone d’ombra della marginalizzazione/marginalità, sostenendo una modalità di riflessione sui fenomeni contemporanei che superi le tradizionali distinzioni concettuali (integrazione/marginalità), per ricomporle in una visione unitaria, ma anche univoca. Nella sua opera più famosa, ad esempio, Il pensiero Meridiano, Cassano esorta a considerare il Mediterraneo come un’opportunità per il confronto che potrebbe essere coltivato dai popoli che vi si affacciano, che lo co-abitano, piuttosto che continuare ad esperire il mare nostrum come luogo di conflitto e contesa. L’idea centrale nelle opere del sociologo pugliese è sempre quella del “guardare a noi stessi”, di criticare il nostro occidentalismo allo scopo di divenire più comprensivi e meno legati alle questoni identitarie che ci radicano nel “nostro” contro il “loro”.


Uno dei massimi meriti di questo autore è quello di recuperare la grande antropologia filosofica del Novecento, la riflessione sulla costituzione dei mondi umani (Cfr. Von Uexkull [1934] 2013a partire dalla soglia costituita dal nostro sistema percettivo. Nel suo Approssimazione. Esercizi di esperienza dell’altro, Cassano da un saggio importante di questa volontà di relativizzazione culturale. La critica alla difesa dell’identità è necessaria, tuttavia per quanto il problema sia messo a tema con forza nell’opera di Cassano, a mancare è spesso la proposta di una soluzione convincente. Anche su questo, il caso di un libro come Approssimazione è emblematico. La soluzione che si prospetta come viatico verso la relativizzazione della costruzione identitaria e dell’etnocentrismo occidentalista, si configura de facto come una auspicata pratica di autolimitazione, di constatazione di superiorità etica che permette a noi (vs loro) il movimento di approssimazione, di avvicinamento consapevolmente benevolo, per l’appunto. 


Riscoprire un libro del genere è come spolverare vecchi volumetti quasi buoni a niente, casuali regali di una qualche bancarella che frequentavamo mille anni fa, noi "me" che ancora aveva tempo di andare a passeggio. Eppure però lo comprammo.