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Filosofia




Il mondo magico. Prolegomeni a una storia del magismo

Una strega pronuncia delle formule per uccidere un uomo, una nobildonna battezza un'imbarcazione con una bottiglia di champagne. Sono, questi, tra i fatti più curiosi che ci consegna la nostra storia naturale, e de Martino li prende molto sul serio.


Il ricordo del presente. Saggio sul tempo storico

Qual è la struttura della temporalità? Oppure: com'è fatto il tempo? Questione antica, e non banale se appena la si prende sul serio. Se solo si coglie la decisiva definizione dell'uomo come essere storico.



L'aperto. L'uomo e l'animale

La nostra è una specie divisa, che per definirsi deve separare animalità e umanità. Agamben non tenta qui di trovare una nuova articolazione delle due componenti, ma di pensare una vita che possa esser vissuta nello iato che le separa.



Linguaggio, pensiero e realtà

L’idea secondo cui col variare delle lingue e delle culture muti anche il modo in cui le comunità umane organizzano l’esperienza, detta "ipotesi Sapir-Whorf", era caduta in discredito. Oggi, invece, assistiamo all'emersione di un rinnovato interesse


L'uomo. La sua natura e il suo posto nel mondo

Rispetto agli animali non umani, l’uomo rappresenta secondo Arnold Gehlen un’anomalia, perché il suo adattamento sembra non passare per forme di specializzazione. Com'è possibile? E quali sono le conseguenze politiche di questa particolarità?




Naturalismo e storicismo nell'etnologia

Un libro antico, il primo pubblicato da Ernesto de Martino. Un'opera etichettata spesso acerba, e volentieri trascurata. In realtà, siamo davanti a pagine capitali per l'intera opera demartiniana.


Stato, governo, società. Frammenti di un dizionario politico

Un classico della manualistica per quel che riguarda storia e teoria delle istituzioni, che (come ogni manuale) cela una buona porzione di non detto. Vi si annidano infatti una concezione del potere e della soggettività con cui è necessario fare i cont


Tatto e linguaggio. Il corpo delle parole

L'essere umano pare costretto a definirsi separandosi tra una parte bestiale e una raziocinante. È possibile fare diversamente, ad esempio sottolineando l'aspetto assolutamente materico di ciò che pare incorporeo: il nostro linguaggio.