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Filosofia




Fabbriche invisibili. Storie di donne, lavoranti a domicilio

Una massaia, chiusa in casa, produce articoli commerciali per un vicino complesso industriale. Più che di una reminiscenza arcaica, si tratta di un fermo immagine utile alla comprensione degli intrecci tra lavoro produttivo e lavoro riproduttivo.


Gratitudine

Si dice spesso che l'unica cosa certa, nella vita, è la morte. Meno frequente, ma altrettanto sensata, è la constatazione che per morire bisogna pur nascere. Oramai prossimo alla fine, Sacks prova qui a raccontarci la sua esperienza. E ne tira le somme


Il mondo magico. Prolegomeni a una storia del magismo

Una strega pronuncia delle formule per uccidere un uomo, una nobildonna battezza un'imbarcazione con una bottiglia di champagne. Sono, questi, tra i fatti più curiosi che ci consegna la nostra storia naturale, e de Martino li prende molto sul serio.


Il ricordo del presente. Saggio sul tempo storico

Qual è la struttura della temporalità? Oppure: com'è fatto il tempo? Questione antica, e non banale se appena la si prende sul serio. Se solo si coglie la decisiva definizione dell'uomo come essere storico.




Karl Marx. La soggettività come prassi

Karl Marx, dopo esser stato continuamente conteso tra schieramenti opposti, è oramai un oggetto esotico. Federico Chicchi ci restituisce qui il suo pensiero secondo un taglio preciso, suggerendocene qualche nuovo possibile utilizzo.


La coscienza di Zeno

È difficile affrontare un simile classico della letteratura con piglio originale, teso a dire qualcosa che sia buono per molti. Ma era necessario. In questo libro c'è infatti qualcosa che ci riguarda in un senso niente affatto letterario.


L'aperto. L'uomo e l'animale

La nostra è una specie divisa, che per definirsi deve separare animalità e umanità. Agamben non tenta qui di trovare una nuova articolazione delle due componenti, ma di pensare una vita che possa esser vissuta nello iato che le separa.




Linguaggio, pensiero e realtà

L'idea secondo cui col variare delle lingue e delle culture muti anche il modo in cui le comunità umane organizzano l'esperienza, detta "ipotesi Sapir-Whorf", era caduta in discredito. Oggi, invece, assistiamo all'emersione di un rinnovato interesse.



L'uomo. La sua natura e il suo posto nel mondo

Rispetto agli animali non umani, l'uomo rappresenta secondo Arnold Gehlen un'anomalia, perché il suo adattamento sembra non passare per forme di specializzazione. Com'è possibile? E quali sono le conseguenze politiche di questa particolarità?


Marinaleda. La utopía de un pueblo

Marinaleda è un comune villaggio andaluso, ma dalla storia particolare. Amministrato da circa 40 anni da una giunta socialista, questo paesino, con le sue lotte e rivendicazioni, può costituire un modello utile per guardare all'oggi.




Naturalismo e storicismo nell'etnologia

Un libro antico, il primo pubblicato da Ernesto de Martino. Un'opera etichettata spesso acerba, e volentieri trascurata. In realtà, siamo davanti a pagine capitali per l'intera opera demartiniana.


Stato, governo, società. Frammenti di un dizionario politico

Un classico della manualistica per quel che riguarda storia e teoria delle istituzioni, che (come ogni manuale) cela una buona porzione di non detto. Vi si annidano infatti una concezione del potere e della soggettività con cui è necessario fare i cont


Tatto e linguaggio. Il corpo delle parole

L'essere umano pare costretto a definirsi separandosi tra una parte bestiale e una raziocinante. È possibile fare diversamente, ad esempio sottolineando l'aspetto assolutamente materico di ciò che pare incorporeo: il nostro linguaggio.


Transizioni. Filosofia e cambiamento

Una tonalità emotiva oggigiorno largamente diffusa è senz'altro quella di "fine della storia". Cos'è che ci dà la sensazione che tutto sia già stato fatto e detto? E dove cercare l'antidoto per riuscire a trasformare, ancora, l'esistente?


Tre lezioni sull'uomo. Linguaggio, conoscenza, bene comune

Che cos'è il linguaggio? Quali sono i limiti dell’intelletto umano (se esistono)? E qual è il bene comune per il quale dovremmo lottare? Sono questi i tre interrogativi che solcano il testo di Chomsky. In maniera disorganica, ma degna di attenzione.