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Recensioni d'inaccademia

Antropologia


Due scritti brevi, ma tutt'altro che agili. Rischiano di risultare davvero ostici per chi non abbia quel minimo di confidenza con le tesi dell'antropologia filosofica. Una su tutte: l'essere umano è privo di ambiente, fautore di mondo.



Riscoprire un libro del genere è come spolverare vecchi volumetti quasi buoni a niente, casuali regali di una qualche bancarella che frequentavamo mille anni fa, noi "me" che ancora aveva tempo di andare a passeggio. Eppure però lo comprammo.


Dalla scimmia all'uomo, attraverso passaggi noti a tutti grazie ai sussidiari delle scuole elementari. Verità scientifica? No, il suo rango è d'ipotesi, e qui Bolk ce ne consegna una differente: non siamo scimmie evolute, ma scimmie mancate.


L'essere umano pare costretto a definirsi separandosi tra una parte bestiale e una raziocinante. È possibile fare diversamente, ad esempio sottolineando l'aspetto assolutamente materico di ciò che pare incorporeo: il nostro linguaggio.